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Libertà di espressione

Le rare volte che in un concerto capita una composizione di Max Reger, mi dispongo a un disciplinato sonnellino. E' sufficiente scegliere un lato, e disporre di un bracciolo. Sperando di non russare.

Tuttavia, anche un compositore noioso può essere un uomo di spirito. Ecco la lettera scritta da Max Reger a un critico: "Sono seduto nella stanza più piccola della mia casa, e ho davanti a me la sua critica.  Presto, l'avrò dietro di me".

Naturalmente, oggi impressionerebbe di meno. Ma, rapportata all'epoca, è una grande testimonianza di libertà di espressione.

Pubblicato il 18/9/2011 alle 20.22 nella rubrica Diario.

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