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Non l'ho letto ma mi piace.

Un tempo, fra l’altro, leggevo il Foglio e il Riformista. Ho smesso, e non certo per le ragioni vagamente inquisitorie del popolo degli indignati. Leggere un giornale è un atto di informazione, non prendere in mano una bandiera, come pensano gli sfibrati (e ignoranti) eredi del movimento sanfedista.

Il Riformista ho smesso di leggerlo per noia, che si è rivelata profonda e irreversibile: refrattaria ai mille giri di valzer che alla fine hanno portato a un direttore/proprietario che gareggia col suo Protettore verso il traguardo del secolo. Chi ci arriverà?  Se ci arrivano in due, il vincitore sarà il Protetto: pare che anche per l’età delle mummie valga, più che l’atto di imbalsamazione, quello di nascita.

Il Foglio mi ha dato la definitiva orticaria con la svolta clericale, o ateodevotista, se si preferisce. Tuttavia, a differenza del Riformista, il Foglio non è un giornale noioso. Fra la tante ragioni per cui non lo è, primeggia il corsivo di Marcenaro. Metto qui sotto quello di ieri, che mi piace particolarmente, in quanto mi ricorda un’altra cosa che ho smesso di fare: votare per i radicali.

 

Tra gli interventi svolti ieri alla Camera dei deputati sull’autorizzazione all’arresto dell’onorevole Papa, poi brillantemente andato in porto, particolarmente acuto e convincente è sembrato quello dell’onorevole radicale Rita Bernardini. La quale ha sostenuto questo: essendo indiscutibile che, in Italia, vige un uso diffuso e inaccettabile della carcerazione preventiva; essendo questo ingiusto; essendo evidente che a questa pratica andrebbe posto rimedio, anche se il governo non ha mosso un solo passo in questa direzione; risultando accertato che la popolazione rinchiusa nelle carceri nazionali è costituita per il 40 per cento da detenuti in attesa di giudizio; considerando altresì che la metà di quel 40 per cento verrà senz’altro assolta, ciò che costituisce una vergogna, a questo punto siamo favorevoli che la carcerazione preventiva, vale a dire quella stessa vergogna, se la succhi anche l’onorevole Papa. L’onorevole Bernardini ha confermato così quanto i Radicali siano davvero radicali. Possono stare per quarant’anni senza nemmeno sfiorarlo, Caino, ma quando decidono se lo inculano vivo.

Pubblicato il 22/7/2011 alle 10.18 nella rubrica Diario.

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