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Gli alberi. E Pisapia.

Ignoro cosa farà Pisapia sindaco di Milano. Naturalmente le illusioni non ci sono, perchè se ne sono viste tante, e tutte simili. Una volta sulla poltrona, non solo le promesse, ma anche le posizioni politiche di appartenenza si stemperano nella routine amministrativa, e alla fine una Moratti vale un Pillitteri o un Aniasi. C'è una sola dimensione che può mantenere una certa distintività di colore politico, ed è quella del "non fare", ossia del porre veti. I veti sono, a pensarci bene, il modo più pratico per fare politica schierata: più pratico perchè meno faticoso, e perchè il prezzo politico non si paga. Infatti, le conseguenze dell'inazione sono normalmente visibili solo a lungo termine. Si possono citare molti esempi: dal Mose non fatto per 45 anni a Venezia, agli impianti per smaltimento non fatti in Campania, alle linee di metropolitana non fatte a Milano. E' bellissimo: tu non fai niente, e per questo non paghi prezzi, anzi: magari trovi vie di arricchimento personale.

Allora: spero che in mezzo al non-fare di Pisapia ci sia il blocco indiscriminato al taglio di alberi. Sono stanco di vedere piante secolari eliminate con i pretesti più improbabili, magari sostituite da piantine alte mezzo metro, in numero maggiore. Già: perché poi ti presentano i conti, e risulta sempre che il numero si è incrementato. Ed è per questo che le sparate alla Claudio Abbado sono nefaste: quelli non aspettano altro che l'invito a piantare 90.000 alberi, così possono far fuori impunemente quei pochi che ostacolano i loro programmi.

Il blocco, invece, deve essere indiscriminato. Solo per eccezione, e per comprovati motivi di sicurezza, si deve poter sormontare. Inoltre, il privato che trasgredisca al divieto va colpito nel portafogli. Fargli causa? ottima idea, ma di effetto ritardato. No, multa. Mi pare che 10 centesimi per ogni cittadino privato del godimento dell'albero  sia una tariffa non esosa. Naturalmente, 10 centesimi moltiplicati per il numero dei cittadini milanesi viventi, più altri 10 per i cittadini futuri, più una quota per i visitatori. Vabbe', con 300.000 euro a pianta dovremmo esserci. Sono convinto che una cosa così la possa fare solo un sindaco della sinistra estrema, perchè c'è dentro l'ecologia, c'è dentro il "no", c'è dentro la conservazione dei diritti acquisiti.

Pubblicato il 1/6/2011 alle 14.18 nella rubrica Diario.

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