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Da un frequent flyer

 

(Ricevo da un amico frequent flyer e volentieri pubblico).

Per uno che fa la mia vita, è imperdibile un articolo come quello sul Corriere di oggi , ripreso dal Wall Street Journal, Resti a terra in aeroporto? Ecco come fare. La Guida alla sopravvivenza dei passeggeri appiedati. Ossia, sembra imperdibile. Dovrebbe essere un vademecum del viaggiatore vessato dalle compagnie aeree. La Guida consiste di un'illustrazione in otto quadri: Preavviso, Controllo preventivo, Anticipazione, Coda, Protesta, Club, Sconto, Servizi, e di una serie di consigli pratici. Magnifico.

Ecco, però, il contenuto: Preavviso: il passeggero deve sempre informarsi delle condizioni meteorologiche e del traffico aereo prima di recarsi all'aeroporto. (Ma no?). Controllo preventivo: verificare di avere nella 24 ore l’essenziale per il vitto, l’igiene e tutto il resto nel caso di restarvi bloccato per un giorno. (Ma va’?). Anticipazione: se ha una coincidenza, prima dell’imbarco si sinceri di non perderla o che non sarà annullata. (Geniale). Coda: nel caso di un'improvvisa cancellazione del volo o quant’altro, si metta in coda al banco, non contatti telefonicamente la linea aerea (in genere non ci riuscirebbe) Furbo. Protesta: la contatti invece con messaggi di protesta al cellulare (quale?) o al computer (sic) per costringerla ad aiutarlo. Club: acquisti un biglietto giornaliero di accesso al club dell’aeroporto, starà più comodo (càspita). Sconto: sfrutti lo sconto concesso dall'aeroporto per l’albergo (e son soddisfazioni). Servizi: dove esiste, ne sfrutti il sistema d’assistenza (dove esiste, neh?).

Allora, ce l’ho io un consiglio. Cercare l’anima gemella. Per questo esiste una combinazione di condizioni estremamente favorevoli, diremmo unica. Primo: comunanza di mala sorte. Secondo: condizione di lontananza dal proprio ambiente (va da sé che le signore accompagnate non sono buoni target). Terzo: consapevolezza che domani è un altro giorno, e ognuno va per la propria destinazione. Quarto: l’ambiente ispira sicurezza: non è come un abbordaggio per strada. Quinto: si può mentire, anzi, ciò rientra nelle aspettative. Sesto: non c’è nulla di meglio da fare.

Ed ecco alcuni consigli pratici sulla scelta del soggetto, avvertendo che qui si tratta di soggetti femminili. Primo: meditare la scelta. E’ difficile avere una seconda chance. Secondo: la gran gnocca lasciatela a qualcun altro. Terzo: non importa la vostra età, ma importa la sua. Ideale è quella sopra i 45, meglio se cinquantenne. A parte le considerazioni di mercato, tenete conto che, se ha le sue cose, non ve lo dirà: ossia, non ve lo dirà sufficientemente presto. Quarto: è indispensabile avere una lingua in comune (nel senso di idioma). Quinto: sbirciate cosa legge. Preferite quelle con un libro, evitate quelle con riviste di gossip. Sesto: preferite sempre le straniere. Settimo: preferite quelle che viaggiano per lavoro. Ottavo: preferite quelle che fanno il viaggio di ritorno (lo so che è ovvio). Nono: il vestito è indifferente, a meno che non sia una divisa da hostess. In questo caso, evitare.

Pubblicato il 21/1/2011 alle 21.10 nella rubrica Diario.

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